Romania, stretta sui congedi di maternità

Tra le molteplici misure di austerity adottate nel mese di dicembre, il governo rumeno ha deciso di chiudere i rubinetti ai sussidi di maternità. Dal 1 gennaio 2011 la durata del congedo parentale verrà infatti dimezzata dagli attuali due anni a dodici mesi, amputando quella che di fatto era una delle legislazioni più generose dell’UE nei confronti delle neomamme. Il giro di vite governativo interessa l’entità stessa degli aiuti alla maternità. Alla cui erogazione, oggi equivalente all’85% del salario, verrà posto un tetto di 749 euro. Per ammortizzare l’impatto dei nuovi provvedimenti, Bucarest intende tuttavia mettere in campo una nutrita gamma di politiche compensatorie. Tra di esse è da annoverare la costruzione a tappeto di nuove strutture per l’infanzia accanto a una revisione della legislazione in materia di baby-sitting.

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