La Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che le autorità slovacche devono pagare € 43 mila ad una donna di origine Rom che ha subito un trattamento di sterilizzazione senza essere stata chiaramente informata e messa al corrente di altri metodi contraccettivi. I giudici ritengono che l’etnia della ragazza abbia giocato un ruolo chiave nella decisione medica. Tant’è che fanno anche riferimento all’esistenza di questa pratica nel paese all’epoca del regime comunista.