Rischio notte brava per i neopatentati

di Annalisa Lista - 30.03.2016
Rischio notte brava per i neopatentati
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Vietare ai neopatentati di circolare la notte li allontana non solo dai pericoli della strada ma anche dalla criminalità. A mettere per la prima volta in luce il nesso tra guida notturna e atti di delinquenza, uno studio dell’Università del Texas. Che, tra il 1995 e il 2011, ha analizzato, in alcuni stati americani, gli effetti delle restrizioni orarie al volante per i maggiorenni freschi di patente. I risultati hanno dimostrato che laddove sono state applicate leggi più severe, ossia limiti di orari serale e di passeggeri su ogni vettura, è stato osservato un crollo degli arresti per omicidi e furti tra il 6 e l’8%. Il motivo? Obbligare i ragazzi a rimettere l’auto in garage entro le 21 impedisce loro di farsi coinvolgere in situazioni altamente rischiose: scorazzare ubriachi con gli amici a 200 km/h e approfittare del buio della notte per compiere atti criminali che alla luce del sole non compierebbero.