Lezione di realismo

Nonostante la pesante attuale crisi finanziaria, i catalani sono sempre meno nazionalisti e più accoglienti nei confronti degli immigrati. Lo rivela un’inchiesta semestrale del Comune di Barcellona. Tra i cittadini, interrogati su questioni economiche e sociali che riguardano la città, la Comunità Autonoma di Catalogna e la Spagna, solo il 5,3% considera l’immigrazione una vera e propria minaccia per la società. È il dato più basso dal 2007. Allo stesso tempo, la quasi totalità degli intervistati (95%) dichiara di essere più preoccupato per il benessere dell’intero Paese, piuttosto che della propria regione,  smontando così una delle teorie più utilizzate dalla propaganda dei principali partiti nazionalisti. Ben lontani quindi dal farsi abbindolare dalla retorica dei politici di turno, i barcellonesi sono piuttosto allarmati da questioni pratiche e contingenti. Come la disoccupazione, le condizioni lavorative e la paura di perdere il lavoro (31,1% degli intervistati), l’insicurezza (15,0%) e l’economia in generale (9,3%).