Questa la scuola giusta per i figli dei rifugiati siriani

di Annalisa Lista - 25.03.2016
Questa la scuola giusta per i figli dei rifugiati siriani
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Si trova a Södertälje, nei pressi di Stoccolma, l’unica scuola europea che ai piccoli rifugiati siriani insegna con la storia del paese ospitante anche quella della madrepatria. Negli istituti di questo comune, noto come l’Aleppo svedese (il 25% della popolazione è straniero), gli alunni in fuga da Damasco, studiano usi, costumi, tradizioni, lingua, musica e cultura della Svezia e della Siria. Perché, sostiene il preside Shabo Rhawi anch’egli figlio di immigrati, l’identità di questi ragazzi è il risultato della somma di due mondi diversi ma non per questo contrapposti: quello d’origine e quello che li accoglie. Conoscere entrambi è il passo decisivo per la loro integrazione. Se invece dal loro iter formativo uno dei due viene meno il rischio è di sviluppare uno scontro interiore, un clash culturale tra passato e presente. Con serie probabilità di finire nella spirala dell’emarginazione che è l’anticamere di varie forme di deviazione sociale.

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