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Sentenza
Quando il congedo di maternità costa caro

Medico, donna e madre. Una combinazione esplosiva per la carriera di un chirurgo. Ne sa qualcosa Pilar Prada, dottoressa spagnola che, con il parere favorevole della Corte Suprema iberica sarà risarcita di € 12mila dalla clinica privata in cui lavorava per avere subito, sul luogo di lavoro, una discriminazione di genere. Il chirurgo plastico era l’unica professionista assunta nel suo campo e, tra l’altro, aveva un contratto secondo cui lo stipendio base veniva integrato da una percentuale proporzionale al numero di pazienti trattati. Tutto cambia però quando la signora Prada usufruisce del congedo di maternità. Il direttore decide, infatti, di assumere in sua sostituzione un collega uomo che rimarrà in servizio anche dopo il periodo di aspettativa. Secondo la Corte non c’era, al momento del fatto, alcun motivo sufficiente affinché una attività che prima veniva svolta da una persona sola fosse poi condivisa. Con un evidente danno economico per la ricorrente.