Il Tesoro della Pubblica Amministrazione

Le pubbliche amministrazioni europee sono sedute su una miniera d’oro dalle potenzialità non valorizzate, fa sapere la Commissione europea, quantificabili in 40 miliardi di euro di ritorno all’anno per l’economia dei 27. Si tratta del corposo volume di informazioni prodotte o raccolte da numerosi servizi e autorità pubblici, che, se messi a disposizione di aziende e società civile, renderebbero possibili iniziative imprenditoriali, culturali e civili in tutta Europa: dati cartografici, meteorologici, statistici, ambientali, turistici, marittimi, scientifici, culturali, sui trasporti, che possono essere liberamente utilizzate e ridistribuite da chiunque – a titolo gratuito o con costi marginali.

Offriamo esempi pratici, per comprendere la portata dell’iniziativa lanciata e capire come influirà sul nostro quotidiano. Le autorità dei trasporti locali potranno mettere a disposizione in tempo reale i dati sulla posizione di bus, treni, metropolitana, permettendo a chiunque di usarli senza vincoli. Col risultato che si svilupperanno applicazioni gratuite o a pagamento per smartphone – come già succede negli States – consentendo un uso efficiente dei mezzi pubblici locali. Chissà come reagirebbe un cittadino romano a tale innovazione! E ancora: volete andare in centro città a vedere uno spettacolo? Un’applicazione potrà incrociare in tempo reale i dati – di diversa provenienza – relativi a cinema e teatri, mezzi pubblici, traffico, parcheggi e ristoranti, offrendo nel giro di pochi secondi soluzioni intelligenti per la serata. E’ facile immaginare quanto trovereste utile un simile strumento. Altro esempio: la messa a disposizione di dati dettagliati sulla spesa pubblica permetterebbe ad associazioni e a singoli cittadini di conoscere più a fondo in che modo vengono spesi i soldi delle tasse – e di identificare eventuali sprechi – sviluppando così una coscienza civica più matura.

Siamo solo all’inizio, ma l’annuncio della Commissione Europea dal titolo “Trasformare in oro i dati della pubblica amministrazione” – uno dei pilastri dell’Agenda Digitale per l’Europa – alzerà certamente il livello di attenzione in tutti i Paesi membri, per il basso costo delle specifiche azioni richieste agli Stati al fine di generare potenzialmente forti rendimenti. Austria, Belgio, Estonia, Francia, Irlanda, Moldavia, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito e Spagna hanno già lanciato le loro piattaforme open data, offrendo accesso a dati come il bilancio dello stato, la qualità dell’aria, le sovvenzioni pubbliche, la sanità, la demografia, il fisco. Anche l’Italia è nella lista: la Commissione europea ha elogiato tra gli altri il portale open data della Regione Piemonte, il primo del suo genere in Italia e uno tra i primi in Europa. E sulla scia del Piemonte si è attivato il governo nazionale, lanciando recentemente il portale dati.gov.it.