In Italia, è reato di diffamazione abbinare su un giornale la foto di un mendicante ad un articolo che affronta i problemi della pubblica sicurezza. Lo ha deciso la Corte di Cassazione, che ha anche precisato che i mass media hanno l’obbligo di oscurare i volti, non solo dei clochard, ma anche degli immigrati o dei Rom, ogni qual volta trattano temi legati a criminalità o piaghe sociali. Il caso in questione riguarda la notizia pubblicata da un quotidiano di Trento che, raccogliendo le prime impressioni dei cittadini all’indomani dell’approvazione del cosiddetto “pacchetto sicurezza”, aveva sovrapposto la foto di una donna mentre chiedeva la carità. La quale, seppur povera, non aveva molto gradito questa pubblicità non richiesta. Aggravata, non solo da una didascalia che la indicava come “una questuante all’opera nel centro storico”, ma anche dal senso dell’articolo che faceva intendere un possibile collegamento tra accattonaggio diffuso e ambienti malavitosi.





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