In Italia, nei primi 3 mesi del 2012, il numero dei nuovi imprenditori under 30 supererà quello dei loro coetanei che verranno assunti come dipendenti a tempo indeterminato: 19 mila contro 18 mila. Un sorpasso che lascia intravedere un progressivo cambio di mentalità tra i giovani del Bel Paese che può essere facilmente riassumibile con il motto: più rischi, più guadagni. In cambio della tanto agognata stabilità del posto fisso, infatti, fare impresa permette di coniugare le proprie passioni con la necessità di trovare un’occupazione. Senza contare i benefici per l’intero sistema economico nazionale. Basti pensare, ad esempio, che, secondo le stime della Camera di Commercio di Monza e Brianza, le neo-aziende guidate da under 30 daranno lavoro a circa 6,000 persone. Da notare, infine, che, almeno per il primo trimestre di quest’anno, Lombardia, Piemonte e Campania, sono ai primi posti di questa speciale classifica che vede rampanti businessman alle prime armi pronti ad aprire una partita IVA, specie nel settore dei servizi.





All'interno: