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Omosessualità, storica risoluzione ONU

Il 17 giugno 2011 verrà ricordato come una data storica per le comunità gay di tutto il mondo. Il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite ha, infatti, approvato una risoluzione che afferma l’eguaglianza dei diritti a prescindere dell’orientamento sessuale. La proposta, passata con 23 voti favorevoli, 19 contrari e 3 astensioni, è stata presentata dal Sud Africa e fortemente sostenuta dagli Stati Uniti. Il Consiglio ha richiesto inoltre di avviare una inchiesta ad hoc sulle leggi discriminatorie e le violenze perpetrate contro le persone in base alla loro inclinazione sessuale. Infatti, sebbene i diritti degli omosessuali  siano garantiti da diverse convenzioni internazionali, nel mondo circa 76 stati continuano a considerarli colpevoli di un vero e proprio reato soggetto a pene che vanno dalla reclusione, all’ergastolo fino al patibolo. La risoluzione, però, non dovrà essere approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU.  Il che significa che d’ora in poi i paesi avranno la responsabilità politica, ma non l’obbligo legale, di seguire le indicazione in essa previste.