Nel 1994 la signora Agnès Klouvi denunciava il suo superiore per molestie sessuali. Lo stesso pero’ beneficiava non solo del “non luogo” a procedere ma procedeva, altresì, alla denuncia della signora Klouvi per calunnie, la quale veniva alla fine condannata a versargli 12mila euro. Ma mentre il caso DSK lascia ancora i suoi strascichi la Corte Europea dei diritti dell’uomo condanna la Francia al rimborso per la ricorrente per violazione del principio di presunzione di innocenza e del diritto ad un equo processo.