Trascorrere la vecchiaia serenamente circondati dai propri cari rappresenta il sogno di tutti gli over 70. In Austria, invece, il focolaio domestico rappresenta, spesso, un vero e proprio incubo per molti anziani. Confinati al ruolo di tappezzeria da salotto, minacciati e, talvolta, addirittura picchiati, i nonni più che dolci ospiti vivono, in molte famiglie, da veri e propri prigionieri. Senza via di scampo. Visto che nella ex Felix Austria, diversamente da quel che succede per altre vittime delle violenze domestiche, come i bambini o le donne, quelle perpetrate ai danni degli anziani vengono considerate, in larga parte, come uno scotto duro ma necessario. Imposto dal fatto che convivere, anche se penosamente, con figli e nipoti é solo un male minore rispetto all’alternativa di finire i propri giorni in un ospizio o nella solitudine più totale. Una verità confermata dal recente rapporto della Croce Rossa austriaca, col significativo titolo “Breaking the taboo”, che sottolinea come, a tutt’oggi, il sistema di protezione sociale nazionale, per molti aspetti ricco ed articolato, non prevede specifici istituti a sostegno dei senior intenzionati a denunciare i maltrattamenti subiti.





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