Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca
Continua ad infervorare il dibattito intorno alla “Big Society”, progetto lanciato da Cameron in campagna elettorale per riformare radicalmente il sistema dei servizi al cittadino. Comprensibili le critiche quando giungono dal Partito Laburista o dagli operatori del terzo settore, sorprendenti quando arrivano dai collaboratori più stretti del Premier, nonché ideatori del progetto stesso. È il caso di Philip Blond, direttore di ResPublica, che ha pubblicato un report aspramente critico nei confronti delle politiche di sostegno all’infanzia. Sollevando perplessità sugli effetti che il nuovo piano potrà avere sulle fasce di popolazione più vulnerabili, specie i più piccoli. La Big Society non è da buttare, sia chiaro, mantiene, infatti, intatto il suo potenziale. Tuttavia, manca di un adeguato sostegno del Governo, accusato di aver ridotto gli aiuti alle famiglie e di voler delegare troppe responsabilità ai sudditi di Sua Maestà e alle organizzazioni di volontariato.





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