Le soluzioni proposte dalle autorità irlandesi contro l’obesità infantile rappresentano un classico caso di overshooting: colpire una mosca col cannone. Per arginare un fenomeno che in Irlanda riguarda il 26% dei bambini di 9 anni l’arsenale messo in campo dai Ministri della Salute e dell’Educazione, infatti, rischia di essere tanto imponente quanto inefficace. Il pezzo forte è la chiusura dei luoghi in cui si vendono dolci e cibi fritti situati in prossimità di scuole, parchi e impianti sportivi. Ma oltre alla “bonifica” di queste aree, è prevista anche l’introduzione di tasse sugli alimenti grassi e zuccherati e il divieto di pubblicizzarli. Sforzi che rischiano di rappresentare solo uno specchietto per le allodole. Non foss’altro perché la verità è che le abitudini alimentari dei piccoli riflettono quelle dei grandi. Insomma l’obesità è strettamente legata all’educazione, alla classe sociale, ai buoni o cattivi esempi. Il resto viene dopo.





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