Nasce la scuola senza aule, né orari

di Ivano Abbadessa - 31.01.2014
Nasce la scuola senza aule, né orari
  • Condividi su Facebook Diffondi su Twitter Condividi su Whatsapp
  • Stampa

Una scuola dove si fanno al massimo due ore di lezione, non ci sono aule chiuse né scomodi banchi. Il sogno di tanti scolari svogliati? No. Semplicemente la realtà degli istituti svedesi Vittra. Centri che hanno rivoluzionato il modo di educare. Per la gioia comprensibile dei più piccoli che possono muoversi liberamente. Sono stati introdotti, infatti, nuovi concetti di spazio e tempo. Organizzato intorno a una piazza centrale aperta e stanze con pareti di vetro per creare una sensazione di libertà e trasparenza. Perché la filosofia è che qualunque luogo può essere utile per l’apprendimento. Seduti sui gradini, sui cuscini o comodamente sdraiati a terra. Gli 8.500 studenti, dai 6 ai 16 anni, apprendono senza orari rigidi. In modo da dare loro il tempo di iniziare e finire i compiti. Un innovativo modello sul quale hanno scommesso anche le autorità statali. Pur trattandosi di scuole gestite da società private, infatti, vengono finanziate con fondi pubblici. Ovvero non ci sono rette o tasse a carico dei genitori. Gli studenti sono ammessi in rigoroso ordine di iscrizione, senza dover sostenere esami di ammissione.

Altri articoli che ti potrebbero interessare:
  • Uno scaffale disability-friendly al Salone del Libro di Torino

    “Libri per tutti” è il progetto promosso dalla Fondazione Paideia con l’idea di creare una rete di biblioteche in Piemonte per favorire l’accesso alla lettura da parte di bambini con disabilità e con bisogni comunicativi complessi: il tutto sfruttando i volumi illustrati con testo tradotto in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa). La Leggi tutto.

  • Giornata contro l’omofobia: scuole e associazioni lgbt contro il cyberbullismo

    “Sei contronatura”, “Hai qualche serio problema mentale”, “Sta arrivando il frocio”, “Sei una donna mancata”, “Nessuno ti vuole”. Sono alcuni degli insulti che un ragazzo riceve dai social nel video della campagna contro il cyberbullismo a stampo omofobico, promosso nelle scuole italiane in occasione della Giornata contro l’omofobia del 17 Leggi tutto.

  • Senza sapere la grammatica non sarai bravo in matematica

    Conoscere bene la grammatica è la chiave vincente per andare bene anche in matematica. Perché un'ottima competenza linguistica rende più capaci di capire testi scientifici complicati, come un problema aritmetico. A dirlo, uno studio triennale della federazione di ricerca francese TEPP. Che ha coinvolto due gruppi di studenti universitari in Leggi tutto.

  • Le tate dei ricchi rampolli vanno a scuola da Scotland Yard

    Con l’emergenza terrorismo in Inghilterra cambia anche la figura della tata. Il blasonatissimo Norland College che dal 1892 istruisce raffinate Mary Poppins per la famiglia reale e per quelle dell’upper class ha, infatti, aggiunto al tradizionale piano di studi speciali lezioni di antiterrorismo impartite dagli 007 britannici. Nei tre anni di attività Leggi tutto.

  • Coltivare ortaggi a scuola riduce l’obesità

    I bimbi in sovrappeso che fanno giardinaggio a scuola hanno maggiori probabilità di perdere peso in un solo anno. Uno studio pubblicato sul Journal of Nutrition Education and Behavior ha rivelato che le ore dedicate a piante e fiori migliorarono notevolmente la salute degli studenti. I ricercatori hanno studiato, durante Leggi tutto.

  • Qui il costo della selezione si paga fin dalle elementari

    L’ansia da prestazione scolastica per i bambini britannici inizia molto presto. Tutta colpa dei SATs, test simili alle prove Invalsi che però, a differenza di quanto accade in Italia, vengono sostenuti in Inghilterra periodicamente, iniziando dalla prima elementare. E che sono diventati talmente duri da essersi trasformati nei responsabili di un Leggi tutto.