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Malati da slegare

Negli ospedali spagnoli il ricorso alla camicia di forza per immobilizzare i pazienti affetti da “agitazione psicomotoria” è all’ordine del giorno. Specie nei confronti degli anziani non autosufficienti e dei malati di demenza senile (60% dei casi). Una pratica ormai superata in buona parte degli stati occidentali, ma ancora in voga in Spagna a causa di una vera e proprio vacatio legis in materia. Eppure la comunità scientifica internazionale ha da molti anni condannato questo estremo rimedio per i suoi numerosi effetti negativi: dalla perdita di autonomia ai gravi deficit di autostima. Senza contare che bloccare gli arti per un periodo prolungato accelera il deterioramento fisico soprattutto nelle persone in età avanzata. In seguito alle proteste delle tante associazioni che lottano contro un trattamento che ricorda torture medievali, il governo di Navarra ha dunque approvato un decreto per limitare al minimo questa forma di maltrattamento fisico specie nei confronti di soggetti vulnerabili. Tra le priorità, la maggiore sensibilizzazione del personale medico e l’incoraggiamento a ricorrere a soluzioni alternative più rispettose della dignità della persona. Come, ad esempio, le attività di rilassamento o la costruzione di recinti nelle strutture sanitarie. È quanto emerge da una recente indagine dell’”Associazione Slega l’Anziano”.