Rinunciano al parrucchiere per far bello Fufi

di Roberta Lunghini - 04.03.2016
Rinunciano al parrucchiere per far bello Fufi
  • Condividi su Facebook Diffondi su Twitter Condividi su Whatsapp
  • Stampa

Spendono più per la toelettatura degli animali domestici che per le proprie cure estetiche. Si è accertato, infatti, che l’italiano medio spende ormai €800 l’anno per un cane e €400 per un gatto. Coccolati e viziati come e più dei figli i veri padroni di casa sono insomma a 4 zampe. Una rivoluzione domestica che, come segnala la Camera di Commercio di Monza e Brianza, ha uno specifico peso, oltre che affettivo, economico. Testimoniato, tra gli altri dati, dal fatto che negli ultimi 5 anni le aziende del settore “pet” sono cresciute del 20% contro un risicato +2,7% registrato tra quelle operanti nei servizi alla persona (coiffeur, estitisti, istituti di bellezza).      

Pubblicato in Famiglia in cifre.
Altri articoli che ti potrebbero interessare:
  • Perché Facebook è la cosa peggiore per una neomamma

    Facebook è la cosa peggiore per la salute mentale di una nuova madre, perché alimenta ansia, depressione e stress. Un nuovo studio della Ohio State University ha esaminato un gruppo specifico di mamme - donne altamente istruite, sposate che hanno lavori a tempo pieno - e ha scoperto che coloro Leggi tutto.

  • Cambiare insieme per non divorziare

    Vuoi sapere se la tua relazione durerà a lungo? Allora prova a chiederti: 15 anni fa chi era il tuo cantante preferito? E quello di adesso? Se le risposte sono diverse  significa: a) che è cambiato il cantante; b) che sei cambiato tu; c) che, probabilmente, sono vere entrambe. Se Leggi tutto.

  • Hanno le stesse ansie del ragazzo della via Gluck

    Che sia più salutare vivere in campagna che in città è noto. Ma che addirittura i giovani metropolitani, rispetto ai coetanei delle aree rurali, hanno una probabilità del 40% più alta di soffrire di psicosi (sentire voci, essere paranoici o diventare schizofrenici in età adulta) non tutti forse lo sapevano. Leggi tutto.

  • Ti amo ma non ti sposo

    Dopo il divorzio non rinunciano all’amore ma ci vanno cauti. Si tratta, in particolare, di quei cinquantenni che, dopo aver fallito con “la prima anima gemella”, quando trovano la “seconda anima gemella” preferiscono la convivenza al matrimonio. Una scelta che, ad esempio, tra il 2007 e 2016 hanno fatto più Leggi tutto.

  • Su divorzio e tenore di vita un ulteriore chiarimento

    Brutte notizie per i mariti che si separano in Italia. Per loro, infatti, arriva una doccia fredda che spazza via tutte le speranze nate dopo la recente pronuncia della Cassazione con la quale è stato stabilito che, per l’attribuzione dell’assegno divorzile, non va più preso in considerazione il tenore di Leggi tutto.

  • Quante persone si suicidano in Europa

    Delle 4.9 milioni di morti registrate nel 2014 nell'Unione Europea, 58mila (1,2%) erano dovute a autolesioni intenzionali. Quasi 8 su 10 suicidi (77%) sono stati commessi da uomini, mentre circa la metà (48%) erano persone di età compresa tra 40 e 65 anni. In termini assoluti, la Germania (10.300 morti) Leggi tutto.