1) L’immigrazione dei minori stranieri non accompagnati – EUROPA

Le difficoltà del governo dell’immigrazione sono note a tutti, soprattutto per quanto riguarda quella irregolare e clandestina. Ciò che è poco conosciuto è il fenomeno che gli addetti ai lavori definiscono dei “minori stranieri non accompagnati”.

Chi sono? Chi e cosa spinge migliaia di minorenni a emigrare? Dietro tutto ciò c’è solo povertà e instabilità politiche oppure ci sono anche oscuri business?

L’inchiesta di West, in più puntate, prova a fare luce sul problema e a trovare qualche risposta a questi interrogativi. Partendo dall’analisi storica e normativa di Raffaele Bracalenti del contesto europeo e, nella prossima puntata, di quello italiano. Per concludersi con le testimonianze di esperti che da anni si occupano di questo fenomeno.

Il fenomeno dei minori stranieri non accompagnati acquisisce una valenza quantitativa importante nello spazio comunitario a partire dagli inizi degli anni ’90 e, da allora, tale fenomeno si è posto come una realtà di un rilievo sempre più ampio. Secondo un documento diffuso dall’European Migration Network – Policies on Reception, Return and Integration arrangements for, and numbers of, Unaccompanied Minors. An EU comparative study –  i minori stranieri non accompagnati presi in carico dalle pubbliche autorità nello spazio comunitario (EU 22) sono cresciuti enormemente negli ultimi anni.

Minori stranieri non accompagnati presi in carico dalle pubbliche autorità dal 2004 al 2008
Paesi Anni
2004 2005 2006 2007 2008
Austria ND ND ND ND ND
Belgio - 2040 1702 1558 1878
Estonia 0 0 0 0 0
Finlandia 140 220 112 90 706
Francia ND ND ND ND ND
Germania 919 602 612 888 1099
Grecia ND ND ND ND ND
Irlanda 611 661 537 331 344
Italia 8100 7583 6453 7548 7797
Lettonia ND ND ND ND ND
Lituania ND ND ND ND ND
Malta 30 31 57 60 47
Olanda 1626 954 633 1182 1858
Polonia ND ND ND ND 163
Portogallo ND ND ND ND ND
Regno Unito ND ND ND ND ND
Repubblica Ceca 79 116 140 112 100
Slovacchia 17 43 46 313 164
Slovenia ND ND ND ND ND
Spagna 2004 3160 3064 4497 4916
Svezia 360 378 629 773 1165
Ungheria ND ND 36 ND ND

Fonte: European Migration Network

Accanto a questa tipologia di minore, il documento dell’European Migration Network faceva menzione, con numeri del tutto diversi, a un’altra tipologia di minore, quella del richiedente asilo, sottolineando come nel 2008 ci fosse stato un totale di 11.292 richieste di asilo presentate da minori non accompagnati nei 22 Stati Membri analizzati in questo studio, con un aumento, rispetto all’anno precedente, di circa tremila domande.

Richieste di asilo di minori stranieri non accompagnati presentate dal 2004 al 2008
Paesi Anni
2004 2005 2006 2007 2008 Totale Variazione % rispetto al 2007 Principali cittadinanze
Austria 914 790 414 516 697 3331 35% Afghanistan
Belgio 675 654 491 555 470 2845 -15% Afghanistan, Guinea
Estonia 0 0 0 0 0 0 - -
Finlandia 140 220 112 90 706 1268 684% Iraq, Somalia, Afghanistan
Francia 1221 735 571 459 410 3396 -11% Congo, Angola, Russia
Germania 636 331 186 180 763 2096 324% Iraq
Grecia ND ND ND 44 296 ND - Pakistan, Afghanistan
Irlanda 128 131 131 94 98 582 4% Nigeria
Italia ND ND ND ND 573 - - Afghanistan
Lettonia 0 3 0 0 4 7 - Afghanistan
Lituania 11 9 3 5 1 29 -80% Russia
Malta ND 23 58 84 56 - - Somalia
Olanda 594 515 410 433 726 2678 68% Somalia, Iraq
Polonia 230 278 282 356 376 1522 6% Russia
Portogallo ND ND 3 7 6 - - Africa occidentale
Regno Unito 2990 2965 3450 3645 4285 17335 18% Afghanistan
Repubblica Ceca 95 106 92 56 36 385 -36% Turchia
Slovacchia 196 101 138 157 72 664 -54% Moldova
Slovenia 104 82 21 27 18 252 -33% Afghanistan
Spagna ND ND ND 12 13 - - Marocco, Africa occidentale
Svezia 388 398 820 1264 1510 4380 19% Iraq, Afghanistan, Somalia
Ungheria 59 41 61 66 176 403 167% Somalia, Pakistan
Totale (EU 22) ND ND ND ND 11 292 -

Fonte: European Migration Network

Tali dati, quelli cioè relativi ai minori richiedenti asilo e quelli relativi ai minori presi in carico al di fuori di questo circuito, e la loro distribuzione geografica riflettono indirettamente i due modelli di gestione prevalenti nello spazio comunitario: il primo, tipico dei Paesi dell’Europa del nord, per il quale l’accoglienza dei minori non accompagnati ha trovato un quadro teorico ed un modello di intervento all’interno del fenomeno dei rifugiati e richiedenti asilo.

Diverso il quadro offerto dai Paesi del sud Europa (Spagna, Grecia, Italia) – e qui siamo al secondo modello – che hanno conosciuto un processo inverso. Tali Paesi, a partire dalla seconda metà degli anni ’70 del secolo scorso, hanno cominciato a subire una trasformazione da territori di emigrazione in territori di immigrazione, diventando già a partire dagli anni ’80  meta di un flusso crescente di migranti provenienti principalmente da Maghreb, Corno d’Africa, Albania, Filippine, America Latina. Di conseguenza, Spagna, Grecia e Italia hanno elaborato le loro leggi in materia di immigrazione e di asilo quasi contemporaneamente, tra la fine degli anni ’80 e l’inizio  degli anni ‘90, confrontandosi con una figura differente rispetto a quella conosciuta dai Paesi del centro e del nord Europa, di minore straniero che giunge presso i loro territori privo di riferimenti familiari: non più o almeno non solo richiedente asilo.

Ma al di là delle specifiche differenze nella gestione delle due tipologie di minori (richiedenti asilo e migranti economici), alcuni elementi comuni sembrano caratterizzare il panorama comunitario. La Conference on children’s independent migration, tenutasi il 10-11 ottobre 2007 a Poitiers, rilasciava un documento – Migration of Unaccompanied Minors in Europe: Contexts of Origin, Migration Routes and Reception Systems – ne individuava alcuni tra i quali il rischio di coinvolgimento dei minori in fenomeni devianti; la ricerca di un lavoro come preoccupazione di fondo; la manifestazione, spesso trascurata o non tenuta nella giusta considerazione dagli addetti ai lavori, di patologie o comunque di disagio psicologico; le problematiche inerenti la determinazione dell’età, la quale poi determina il successivo percorso del minore – accoglienza o respingimento – (alcuni paesi tendono, qualora le rilevazioni diagnostiche non dissipano il dubbio, a considerare il minore come tale, mentre altri paesi, come il Regno Unito, rifiutano questo approccio); la non sempre elevata professionalità delle figure che si prendono carico del minore.


Vedi anche:

2) L’immigrazione dei minori stranieri non accompagnati – ITALIA


3) L’immigrazione dei minori stranieri non accompagnati – ALDO MORRONE


4) L’immigrazione dei minori stranieri non accompagnati – GIUSEPPE MAGNO


5) L’immigrazione dei minori stranieri non accompagnati – FERNANDA CONTRI