Succede talvolta che le persone in disagiate condizioni economiche sviluppino dei veri e propri complessi di autoemarginazione dalla società. Anziché affrontare le proprie difficoltà esse si ritraggono nel loro guscio come le tartarughe. Un fenomeno testimoniato dal comportamento di molte mamme britanniche di famiglie povere che per paura evitano addirittura di trovarsi faccia a faccia con quelle più fortunate di loro. Secondo uno studio dell’Università di Bristol, infatti, non è soltanto l’impossibilità di far fronte alle rette che spinge molti genitori appartenenti ai gruppi più bisognosi della società ad estromettere i propri piccoli dalle attività di svago post-scolastiche. Ma appunto un senso di vera e propria vergogna di incorrere in un giudizio severo o il rischio di essere addirittura snobbati dalle altre mamme e dagli altri papà. Un fenomeno che coinvolge un numero crescente di famiglie povere, che vittime di questa sorta di paranoia da esclusione sociale, finiscono per aggravare ulteriormente la già non facile condizione dei propri bambini.





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