Le danesi fanno più figli delle immigrate

Dopo vent’anni in Danimarca il tasso di fertilità delle native scavalca quello delle immigrate. Secondo l’ultimo rapporto sulla popolazione dell’Istituto Statistico nazionale le prime partorirebbero in media 1.9 bambini contro l’1.6 delle seconde. Cifre in apparente contrasto con un trend statistico da tempo consolidatosi in molti degli stati UE ad alta concentrazione di stranieri. Nel Regno Unito, ad esempio,  secondo un recente studio statistico le donne nate all’estero presentano livelli di fertilità quasi doppi rispetto a quelli delle nazionali (2.50 contro 1.84). Stessa musica in Spagna e Germania. In filigrana il caso danese potrebbe tuttavia dissimulare la saldatura di due fenomeni solo in apparenza opposti. Da un lato, come spiega Garbi Schmid del Danish National Centre for Social Research, le donne di estrazione non europea introiettano in misura crescente abitudini e comportamenti sociali tipicamente occidentali. Dall’altro, il “sorpasso” potrebbe essere ascritto alle immigrate di seconda generazione che hanno acquisito la cittadinanza danese.