La Francia gioca la carta della ‘mixité’ sociale in classe

di Beatrice Credi - 15.02.2016
La Francia gioca la carta della ‘mixité’ sociale in classe
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Rinforzare l’eterogeneità sociale a scuola. È questo l’esperimento che sta tentando di fare in Francia la ministra dell’educazione Najat Vallaud-Belkacem. Nell’ambito della riforma del curriculum scolastico ha, infatti, deciso di provare a mettere in campo una novità assoluta nel panorama del Paese d’Oltralpe: l’abolizione delle classi ghetto. Cambiando i criteri di ammissione degli allievi delle scuole medie in 70 istituti che si sono offerti volontari. Tra i banchi quindi gli alunni non siederanno più sulla base della residenza, ma saranno mischiati studenti provenienti da famiglie di diversa estrazione economico-sociale. In questo modo ci sarà una proporzione di bambini provenienti da contesti più avvantaggiati accanto a giovani con origini più povere o difficili. Un’operazione delicata, che richiede una strettissima cooperazione tra politici locali, associazioni degli insegnanti, presidi e, ovviamente, genitori. Sono questi ultimi a rappresentare la parte più difficile da convincere circa il fatto che la ‘mixité’ fa bene.

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