È tempo di crisi, si sa, ma non per gli immigrati cinesi residenti in Spagna. Infatti, nel solo 2011 ben il 45% dei nuovi iscritti al Registro nazionale dei lavoratori con partita IVA proveniva proprio dal Celeste Impero. Ciò spiega perché, specie nelle grandi città spagnole, tra gli imprenditori di origine straniera quelli con gli occhi a mandorla sono ormai i più numerosi. A Barcellona, ad esempio, rappresentano oltre il 34% del totale. Percentuale che raggiunge addirittura il 50% se si prendono in considerazione solo gli esercizi commerciali come bar, ristoranti, fruttivendoli e i cosiddetti bazar, dove si trova qualsiasi tipo di articolo per la casa. L’orario continuato, l’efficiente organizzazione familiare e i prezzi competitivi, sembrano essere l’antidoto made in China contro la recessione che sta attanagliando la penisola iberica. Nessuno stupore quindi se ci si trova ad assaporare una buonissima tortilla di patate in un tipico bar di tapas il cui proprietario non ha nulla di ispanico.





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