Fine del paradiso

I turisti di mezzo mondo che da anni affollano Amsterdam in cerca di forti sensazioni tra hashish, marijuana e funghi allucinogeni dovranno esplorare nuovi lidi. L’Olanda non è più l’Eden dell’antiproibizionismo. Dopo la stretta sui coffee shop, il governo olandese ha, infatti, deciso di vietare il khat, la pianta di origine africana le cui foglie hanno proprietà psicoattive. La decisione è stata presa in seguito alla pubblicazione di un dettagliato studio scientifico secondo il quale questa sostanza ha effetti comparabili a quelli delle anfetamine. Un provvedimento, a detta di molti, che non fa altro che aumentarne il contrabbando non centrando l’obiettivo della tutela della salute dei cittadini, specie quelli di origine stranieri. Definita, non a caso, la droga degli immigrati, nei Paesi Bassi è, infatti, diffusa soprattutto all’interno della comunità somala. Tuttavia per i tanti consumatori di khat, oltre al mercato nero, c’è un’altra opzione: organizzare un viaggio nel Regno Unito. Sorprendentemente, infatti, la rigidissima Albione è l’unica in Europa a non averlo messo al bando.