Investire con un pizzico di altruismo

Investire i propri risparmi per sostenere progetti di sviluppo nei paesi più poveri o in società che si occupano di disabili. Sono solo alcuni esempi di quella che è stata ribattezzata finanza solidale e che negli anni sta riuscendo ad attirare la fiducia di migliaia di risparmiatori francesi. Un speciale categoria di investimento che, pur rimanendo ancora marginale, è  in costante crescita: più 31 % rispetto al 2009, (3.15 miliardi di euro di saldo a fine 2010)per un montante cinque volte più elevato che nel 2004. Secondo  il barometro della Finanza solidale pubblicato dall’associazione Finansol si tratta di un vero e proprio balzo in avanti, in gran parte dovuto ai Fondi di risparmio solidali d’impresa (FCPES), che da soli rappresentano 50 % del totale. Dal gennaio 2010, infatti, le imprese che propongono ai loro dipendenti un piano di risparmio aziendale sono tenute a prevedere nella loro offerta almeno un fondo solidale. Circa 12 milioni di dipendenti potenzialmente potrebbero sostenere l’imprenditoria sociale francese coi loro risparmi.