Le scuole pubbliche spagnole hanno il pieno diritto di proibire l’uso del velo islamico. É quanto stabilito da un Tribunale iberico che, con una sentenza senza precedenti, ha rigettato il ricorso di una studentessa che considerava l’obbligo di entrare in classe senza l’amato copricapo una vera e propria violazione della libertà di culto. Tesi che i giudici hanno ritenuto infondata per almeno due motivi. Il primo, in base alla legislazione nazionale ogni istituto può decidere autonomamente il proprio regolamento interno che nel caso in questione vietava, senza alcun riferimento alla fede e ai valori religiosi “l’utilizzo di berretti e di qualsiasi altro indumento che copre il capo”. Secondo, si legge nella sentenza, esiste ormai una consolidata giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che afferma come questo tipo di divieti non ledono la libertà di religione nella misura in cui rispettano l’art.9 della CEDU: ossia “se necessari in una società democratica, per la protezione dell’ordine pubblico, della salute o della morale pubblica, o per la protezione dei diritti e della libertà altrui”.





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