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Rapporto
Integrazione, il segreto è la lingua

Per Parigi e Berlino essere poliglotti ha i suoi vantaggi. Specie per chi ha un background migratorio. Se in Francia un team di ricercatori ha rilevato come per i figli degli immigrati imparare l’idioma di origine agevola l’apprendimento del francese, la Germania punta sulle lingue straniere sin dalla prima infanzia. Per favorire uno sviluppo precoce di una competenza indispensabile per una maggiore loro integrazione nel paese di accoglienza. Il programma federale “Kitas – Sprache und Integration” ne prevede, infatti, l’insegnamento intensivo già dagli asili nido. Da marzo scorso, più di 3 mila Kindergarten hanno aderito all’iniziativa, che proseguirà fino a tutto il 2014 con un finanziamento globale di € 400 milioni. L’obiettivo del governo tedesco è di sovvenzionare sopratutto gli istituti situati nei quartieri più svantaggiati. Non a caso, la maggior parte degli asili coinvolti in questa iniziativa si trovano nei Länder con il più alto tasso di popolazione straniera (25%). Tra i “Kita” già operativi, la metà è in Baviera, Baden-Württemberg e Nordreno-Westfalia.