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diversiteAJP2011
Informazione disinformata

Maschio, bianco, in età lavorativa e con un impiego di alto livello. È l’identikit del cittadino medio rappresentato sulle pagine dei quotidiani nazionali in lingua francese del Belgio. Le donne, gli stranieri, i disoccupati, le categorie socio-professionali più basse e i disabili sono praticamente assenti. Chi appartiene ad uno di questi gruppi viene snobbato e raramente intervistato per avere una opinione circa fatti di cronaca e di attualità. Ma é in minoranza anche tra gli addetti ai lavori. Le donne, per esempio, sono solo il 15% degli esperti e dei porta voce. Non parliamo poi di chi non è bianco: consulenti pochissimi (6%) e giornalisti ancora meno (3%). La riscossa dell’altra metà del cielo e degli immigrati arriva però se si analizzano i soggetti della cronaca nera. Il 48% delle vittime è di sesso femminile e il 45% di origine straniera. Per quanto riguarda le professioni, poi, i giornali parlano per lo più di dirigenti e atleti. E la vita lavorativa (19-64 anni) pare essere l’unica età che interessa davvero. Giovani e anziani sono un’appendice da trattare di tanto in tanto. Un mondo davvero poco variegato, che di certo non raffigura la reale società belga. Qualche sfumatura in più, secondo l’Associazione dei Giornalisti Professionisti, emergerebbe dalla stampa locale dove la diversità sembra essere più rappresentata.