Il tabù sesso e disabilità finisce sotto le coperte

di Silvana Calcagno - 23.01.2015
Il tabù sesso e disabilità finisce sotto le coperte
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Sesso e disabilità. Due termini che troviamo raramente accostati tra loro. Quasi fosse un tabù. Che oggi è finalmente infranto da “Sotto le coperte”. Il documentario, realizzato dal regista colombiano, italiano di adozione, Johan Florez. L’idea era stata presentata all’ultima edizione del Milano Film Festival per partecipare al concorso “Are youseries” e diventare una serie tv. Arrivata tra le finaliste è stata poi trasformata per dare vita ad un documentario di 33 minuti in cui si guarda al mondo della sessualità con gli occhi di un disabile.

A differenza di quanto sostenuto da più parti, infatti, avere un handicap fisico non cancella automaticamente un individuo dalla sfera sessuale. Intesa non solo come atto erotico in sé e per sé, ma anche come un semplice abbraccio o soltanto un contatto fisico con un altro essere umano. È questo il nucleo centrale dell’opera di Florez. La cui trama è stata ispirata dalla vita di Max Ulivieri. Project manager nell’ambito del turismo accessibile, blogger, fondatore e presidente dell’Associazione “LoveGiver – Comitato Promotore per l’Assistenza Sessuale”. È lui che, nel corso del documentario, condivide la sua storia, l’importanza che ha giocato nella sua vita l’amore per la moglie Enza e soprattutto il ruolo che la sessualità ricopre per un disabile.

Il corpo – come sostiene Max Ulivieri – è lo scrigno di qualcosa di più importante. Non avere piene capacità fisiche non deve allontanare dalla possibilità di comunicare con quel corpo, di trasmettere e di ricevere emozioni. È un punto cruciale per i diretti interessati e per chi gli sta intorno.

Proprio per questo Maximiliano Ulivieri ha scritto un testo, “LoveAbility”, che affronta il tema dell’assistenza sessuale per disabili. Figura professionale riconosciuta, ad esempio, da Svizzera, Olanda, Germania. In Italia, invece, solo di recente è stato proposto un disegno di legge per colmare il gap che ci divide da questi paesi.

Pubblicato in Disabili e sessualità.
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