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Studio Crioc
Sesso sognato, sesso malato

Nell’epoca del dominio incontrastato dell’immagine, tutto quello che i teenager avrebbero voluto sapere sul sesso e che non hanno mai osato chiedere, viene esplicitamente spiegato da pubblicità, clip musicali, e video giochi. Un vero e proprio bombardamento mediatico che rischia, però, di incidere negativamente sulle abitudini sessuali delle nuove generazioni.  Secondo uno studio del Centro dei consumatori Belga (Crioc), infatti, i giovani, meno capaci degli adulti di distinguere il mondo vero da quello digitale, si sentono autorizzati a imitare nella realtà quei comportamenti e quelle pratiche indirettamente  veicolate dagli schermi. Questa ipersessualizzazione della comunicazione commerciale può provocare depressione, disagio sociale e malessere  oltre che una maggiore facilità a sperimentare pratiche sessuali estreme. Lo studio cita come esempio la moda diffusasi tra i ragazzi canadesi e statunitensi di indossare dei braccialetti di diverso colore a seconda dell’attività sessuale che si è disposti a praticare.