Il salario scende, l’uguaglianza sale

In Spagna, nel corso dell’ultimo anno, il divario salariale uomo-donna è sceso dal 17% al 12% tra i dirigenti e dal 15% all’11% tra i dipendenti. Un trend apparentemente positivo che, in realtà, non è stato determinato da una migliore considerazione professionale del gentil sesso, ma piuttosto da una caduta della retribuzione dei colleghi maschi. Dovuta per lo più agli effetti di lungo periodo della crisi economica. Infatti, dal 2008 la recessione ha spinto molte imprese a ridurre le spese del personale, tagliando gli stipendi più alti, in gran parte appannaggio dei manager uomini. A riprova del fatto che c’è ancora molta strada da fare sul piano dell’uguaglianza di genere nel mondo del lavoro, i dati ICSA-ESADE rivelano che dal 2010 al 2011 la presenza femminile ai vertici delle aziende si è ridotta di un punto percentuale attestandosi all’11,7%.