Il gigante dai piedi d’argilla

Il primo gennaio 2011 l’UE ha raggiunto quota 502 milioni di abitanti. Un dato che, per quanto positivo, va letto cum grano salis. Si tratta, infatti, di una mera sommatoria di statistiche nazionali, che non dà conto delle profonde differenze tra gli stati membri. Si oscilla infatti dal considerevole aumento della popolazione del Lussemburgo (+19.3%) all’inverno demografico della Lituania (-25%). Senza contare che, secondo l’ultimo rapporto Eurostat, non ci troviamo affatto di fronte a nuovo baby-boom. La verità è che il Vecchio Continente è sempre più popolato a causa del costante incremento dei flussi migratori. Tuttavia non mancano le note positive. A ben guardare, infatti,  con oltre mezzo miliardo di cittadini, un’ipotetica Europa unita, si attesterebbe al 3° posto dopo Cina e India tra i paesi più popolosi. Un aspetto niente affatto secondario se si pensa che ancora la demografia è una dei fattori che determinano la potenza di una nazione. Una ragione in più per continuare a credere nel sogno europeo.