I vizi dell’Emilia-Romagna

I dati dell’Osservatorio sulle dipendenze in Emilia-Romagna sembrano andare in controtendenza a quelli resi noti dal Governo. Infatti, a differenza di quanto indicato nella relazione dell’Esecutivo, secondo la quale nel 2009 il numero dei consumatori di droga in Italia è sceso del 25,7%, nella Regione emiliana si sarebbe registrato un aumento nel consumo di cannabis e di eroina, soprattutto tra gli uomini. Mentre rimane stabile quello di cocaina. In crescita anche la percentuale dei fumatori, pari ad un terzo della popolazione tra 18 e 69 anni, per un totale di 900 mila persone di cui 60 mila classificabili come fortemente dipendenti. Anche l’abuso di alcol resta un fenomeno preoccupante, diffuso soprattutto tra i giovani nella fascia di età 18-24 anni. Last but not least, il gioco d’azzardo. Una vera e propria malattia che nel 2008 è costata a chi ne soffre ben € 3.627 milioni, pari al 2,6% del pil regionale, e che colloca l’Emilia-Romagna al 4° posto nella classifica delle Regioni italiane. Per quanto riguarda i SerT, è in aumento il numero dei loro utenti, passato da 22.767 nel 2004 a 30.214 nel 2008. Inoltre, il profilo degli assistiti ha subito dei cambiamenti. Mentre alcuni anni fa, infatti, si trattava quasi esclusivamente di  persone con problemi legati alle droghe, oggi riguarda anche le dipendenze da alcol, tabacco e gioco d’azzardo

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