I saggi Nobel dicono no al proibizionismo sulle droghe

di Ivano Abbadessa - 16.02.2016
I saggi Nobel dicono no al proibizionismo sulle droghe
  • Condividi su Facebook Diffondi su Twitter Condividi su Whatsapp
  • Stampa

Contro le droghe il proibizionismo ha fallito. Meglio valutare strategia alternative. È questa la conclusione a cui giungono esperti internazionali in un rapporto pubblicato a Londra dalla London School of Economics. Lo studio esce alla vigilia della riunione prevista per aprile alle Nazioni Unite, che affronterà le politiche globali per il controllo delle sostanze stupefacenti. “La comunità internazionale ha dato priorità a misure proibizioniste” che hanno comportato un “costo socio-economico terribile” – si legge nel documento che ha ricevuto l’appoggio, tra gli altri, del presidente della Colombia, Juan Manuel Santos, e ben cinque premi Nobel.

Altri articoli che ti potrebbero interessare:
  • La marijuana light legale arriva anche in Italia

    Si chiama Easyjoint e si tratta della prima cannabis a basso contenuto di THC e naturalmente ricca di CBD rigorosamente made in Italy. Recentemente presentata alla fiera internazionale della canapa tenutasi a Casalecchio di Reno (Bologna), è acquistabile comodamente online e, pur non essendo vietata, viene consegnata in un pacco anonimo. Leggi tutto.

  • Funghi allucinogeni e cannabis le droghe più sicure

    I funghi dalle caratteristiche psicoattive sono una delle droghe ricreative più sicure al mondo. Lo rivela l'edizione 2017 del Global Drug Survey, secondo il quale solo lo 0,2% di coloro che hanno assunto questa sostanza ha avuto bisogno di un trattamento medico di emergenza. Una percentuale di gran lunga inferiore Leggi tutto.

  • Test anti-droga problema n°1 del mercato del lavoro USA

    Consumano droghe perché sono disoccupati. Non li assumono perché consumano droghe. È questa la trappola in cui si trova un numero record di senza lavoro americani. A denunciarlo, secondo una recente ricerca di Quest Diagnostics, sono moltissimi titolari d’impresa che cercano ma non trovano dipendenti “puliti”. Molti candidati superano, infatti, Leggi tutto.

  • Chi fuma marijuana è meno incline ad andare all’università

    Gli studenti che cominciano a fumare marijuana al liceo hanno voti più scarsi e meno voglia di iscriversi all’università. A sostenerlo, uno studio dell’Università dei Waterloo che ha indagato sugli effetti della sostanza sul rendimento dei teenager. Secondo gli esperti, la marijuana, se assunta prima dei vent'anni, ossia prima del Leggi tutto.

  • I benefici della cannabis sul cervello degli anziani

    Assunta a piccole dosi la marijuana potrebbe ringiovanire il cervello, rallentando il declino cognitivo che sopraggiunge con l'avanzare dell'età. A sostenere questa tesi è uno studio condotto su topi anziani i cui risultati sono apparsi sulla rivista Nature Medicine. Il team di studiosi della University of Bonn hanno condotto test Leggi tutto.

  • Il Messico autorizza la marijuana terapeutica

    Via libera della Camera dei Deputati messicana all'uso medico e scientifico della cannabis. La nuova norma è stata approvata venerdì con 301 voti a favore, 88 contrari e due astensioni. Come si legge nel comunicato ufficiale, con la riforma la marijuana viene rimossa dalla lista delle “pianta proibite” per consentire semina, coltivazione, Leggi tutto.