I nuovi poveri della Liguria
In Liguria sono 170 mila le persone che vivono sotto la soglia di povertà. Il 41,6% dei pensionati guadagna al massimo € 500. Nella sola città di Genova, tra il 2001 e il 2006, i canoni di locazione sono saliti del 90%. Mentre a La Spezia è record di sfratti: +15,8% tra il 2008 e il 2009. Il Banco Alimentare del Capoluogo ligure, inoltre, ha registrato lo scorso anno un aumento dei suoi assistiti del 12,1%. E’ l’allarme lanciato da un’indagine Spi-Cgil che denuncia come ai “vecchi” poveri si siano aggiunte nuove categorie di persone: giovani famiglie con figli piccoli, sia italiane che immigrate, e gli anziani, in particolare se donne sole. La ricerca si basa sui dati forniti dalle strutture e dalle associazioni del volontariato che operano a sostegno delle persone in grave disagio socio-economico. Dai risultati è emerso che, se 30 anni fa la platea dei bisognosi era composta per lo più da senza tetto e tossicodipendenti, oggi anche da impiegati pubblici, insegnanti, piccoli imprenditori, commercianti e lavoratori autonomi. Tra le cause del fenomeno, oltre alla crisi economica, all’aumento dei prezzi e della disoccupazione, i divorzi e le separazioni, le dipendenze da alcol, droga e gioco d’azzardo
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