I deputati di origine straniera nei diversi paesi UE

di Ivano Abbadessa - 18.02.2016

La presenza dei deputati di origine straniera nei diversi parlamenti europei dipende, in gran parte, dalla storia dell’immigrazione delle singole nazioni. In Spagna, dove gli immigrati sono l’11% dei residenti, solo l’1% degli onorevoli ha un background migratorio. In Grecia la stessa proporzione è di 8% a 1%. Mentre in Italia di 6% a 2%. Dall’altro lato della classifica si trovano le nazioni che, grazie a una più antica tradizione migratoria,  vantano un maggiore livello di inclusione. È il caso dell’Olanda, dove nelle elezioni del 2010 il 13% degli eletti era naturalizzato o figlio di stranieri. Nel Regno Unito, nello stesso anno, l’11% dei seggi alla Camera dei Comuni è andata a cittadini di origine immigrata. Nel mezzo si piazzano Francia, Belgio e Germania, la cui percentuale di deputati con sangue straniero varia dal 3% al 7%. I dati provengono da un progetto cui lavorano alcune università europee che studiano il grado di inserimento degli immigrati attraverso a loro rappresentazione nei parlamenti nazionali.

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