La maggior parte dei bambini olandesi conosce e ha sperimentato il cosiddetto “Een Heitje voor een karweitje” (un fiorino per un compitino). Un’antica espressione ebraica ancora attuale: infatti, nel tempo libero, i piccoli bussano alle case dei vicini e si offrono per fare lavoretti. Dalla raccolta differenziata, al lavaggio della macchina e così via. Lo spirito imprenditoriale dei giovani è, inoltre, incentivato anche dallo Stato: i Ministeri dell’Economia e dell’Educazione, Cultura e Scienza, vedono nell’educazione scolastica il mezzo per sviluppare l’imprenditoria giovanile.
Dal 1990 la Fondazione Jong Ondernemen (Giovani imprenditori), creata con la partecipazione della maggiore banca olandese, ABN AMRO, e il Ministero dell’Economia, organizza in 4000 scuole dei Paesi Bassi corsi di imprenditoria, aiuta gli alunni a fondare una propria azienda e se non hanno capitali propri li sponsorizza economicamente. È un’organizzazione non- profit il cui principio è “Learning by doing” imparare lavorando. I programmi sono volti a stimolare la mentalità imprenditoriale e l’iniziativa economica degli studenti, i quali vengono immersi in un’ottica lavorativa e si applicano attivamente per la realizzazione di un progetto economico. Al termine del progetto la fondazione fa un monitoraggio per vedere se è nato un giovane imprenditore o se i ragazzi hanno assunto ruoli manageriali nelle aziende.
Sono vari gli esempi di successo di imprenditoria giovanile: Merijn all’età di 15 anni creava siti web per amici e conoscenti fino a quando incredulo ricevette la prima commessa per 50 dollari l’ora e divenne un free-lance. Oggi all’età di 25 anni dirige la sua azienda con 14 dipendenti nel centro di Leiden; Puck Meerburg, 13 anni, di Delft, crea applicazioni per iPhone: TafelTrainer, per imparare le tabelline, e Quizzer, un gioco per allenare le menti matematiche dei più piccoli; Mida Kwant, di soli 14 anni ha creato Inside iOS5 una delle 25 app più scaricate per iPhone e iPad, che serve da manuale per per smart phone e tablets di Apple; Alex Tess Rutten, una ragazza di 17 anni, offre consulenza a bambini superdotati su come sfruttare le proprie potenzialità ed organizzarsi con lo studio.
Il cammino verso il successo però non è privo di ostacoli perché, in quanto minorenni, questi giovani hanno bisogno dell’autorizzazione dei genitori per essere dei veri e propri imprenditori e la scuola non è ancora abbastanza flessibile da permettere che sviluppino il loro talento senza rischiare di essere bocciati: è il caso del diciassettenne Thij Klerkx, venditore e distributore di prodotti biologici, che ha dovuto ripetere per la seconda volta l’anno scolastico.





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