Il 15% dei ragazzi belgi di età compresa tra 10 e 17 anni si dedica regolarmente al gioco d’azzardo. Un dato a dir poco preoccupante, non solo perché si tratta di una pratica vietata ai minorenni per legge, ma anche in considerazione del fatto che il confine tra la semplice passione e la vera e propria dipendenza è molto sottile. Tant’è che, secondo uno studio dell’associazione dei consumatori CRIOC, ben l’1,5% del campione considerato è composto da inguaribili giocatori incalliti. Una tentazione che riguarda soprattutto i maschietti a partire dai 13-14 anni. I piccoli scommettitori sono spesso quelli che vivono situazioni familiari e scolastiche problematiche, e oltre 1/3 è anche fumatore. Interessante notare anche la loro distribuzione geografica. A Bruxelles e nelle città della Vallonia si gioca molto di più che nelle aree urbane delle Fiandre: una media del 25% contro solo il 7%. Gratta e vinci, poker, lotterie, bingo sono i giochi più diffusi, ai quali si aggiungono tutti quelli facilmente accessibili via sms e su Internet, dove spesso non si è tenuti a certificare l’età. Un fenomeno, quello online, su cui è intervenuta di recente la Commissione europea denunciando la drammatica diffusione in tutto il Vecchio Continente: sono oltre 15 mila i siti web censiti ufficialmente per un giro di affari che sfiora € 6 miliardi l’anno.





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