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Funghetti anti-depressivi

Contro la depressione basta una dieta a base di funghi allucinogeni. Non è una boutade di qualche nostalgico di questo stupefacente tanto in voga negli anni Settanta, bensì il risultato di due autorevolissime ricerche condotte nel Regno Unito. Gli studiosi hanno, infatti, notato che la “psilocibina”, il principio attivo dei magici funghetti, ha effetti positivi sull’umore oltre a rafforzare l’immaginazione, le idee astratte e la percezione dei sentimenti. Ciò che più conta è che se somministrata per lungo tempo, nelle giuste quantità e soprattutto sotto controllo medico, l’effetto non sarebbe temporaneo, ma andrebbe pian piano a modificare in modo definitivo alcune importanti zone del cervello. Un aspetto quest’ultimo che rappresenta una vera e propria scoperta nella scoperta. In quanto dimostra che la scienza è in grado di cambiare radicalmente, seppur a piccoli passi, la personalità di un individuo. Gli esperti tengono, infine, a sottolineare che tutti i test sono stati compiuti con l’appoggio di una terapia psicologica.