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	<title>West - Welfare Society Territory</title>
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	<description>West is an Internet journal providing information in Italian and English. West was conceived for: - making information on Welfare policies as relevant as within the society; - informing according to technological and language procedures, so as to enable the comparison of social policies between Italy and EU Member States</description>
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		<title>Il Parlamento Europeo riapre con i Rom</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 09:54:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giorgio.marasa</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La questione dei Rom, dopo essere stata oggetto caldo delle discussioni estive a causa delle espulsioni del Governo francese, si inserisce anche nei calendari parlamentari. I gruppi parlamentari ALDE, Verdi, S&amp;D e GUE hanno infatti richiesto che nella seduta plenaria della prossima settimana venga affrontato il tema. La Presidenza di turno belga e la Commissione saranno infatti chiamati ad una dichiarazione alla quale seguirà con grossa probabilità il voto su una risoluzione. L´ultima risoluzione sui Rom è stata adottata dai deputati europei il 25 marzo 2010, in questa si condannava il recente aumento del razzismo nei confronti del popolo Rom in un certo numero di Stati membri e si esprimeva preoccupazione per la discriminazione che questa minoranza deve affrontare.</p>
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		<title>La plastica prodotta ogni anno negli USA è pari a 15 mld di libbre di cui solo 1 viene riciclata.</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 23:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Zanette</dc:creator>
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		<title>Ministero del lavoro e delle politiche sociali</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 15:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta Lunghini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[€ 11 milioni di contributi per progetti sperimentali, iniziative di formazione ed aggiornamento realizzate dalle associazioni di promozione sociale
Vai alla sezione dedicata
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			<content:encoded><![CDATA[<p>€ 11 milioni di contributi per progetti sperimentali, iniziative di formazione ed aggiornamento realizzate dalle associazioni di promozione sociale</p>
<p><a href="http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/md/AreaSociale/AssociazionismoSociale/Progetti/Anno+2010.htm">Vai alla sezione dedicata</a></p>
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		<title>Una nazione di ipocondriaci</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 14:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Molica</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un sondaggio di Mutual Engage Assurance rivela che il 61% degli inglesi se si stente male, anziché andare dal medico, preferisce consultare internet. Tra gli intervistati, più di ¼ ha ammesso che vagliando le informazioni della rete ha avuto l’impressione di soffrire di una patologia ben più seria. Come, ad esempio, trasformando un banale mal di testa in emicrania o dolori addominali in appendicite.</p>
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		<title>Desiderio di maternità in Germania</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 14:19:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Molica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Crescono del 9% rispetto ad appena due anni fa i tedeschi che desiderano avere un figlio. Secondo un’indagine statistica dell’Allensbach Institute of Demoscopy sarebbero passati dal 43% del 2008 al 52% del 2010. Il dato assume un’importanza particolare alla luce del verticale calo di nascite registrato in Germania nell’ultimo lustro. Aumenta anche la percentuale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Crescono del 9% rispetto ad appena due anni fa i tedeschi che desiderano avere un figlio. Secondo un’indagine statistica dell’Allensbach Institute of Demoscopy sarebbero passati dal 43% del 2008 al 52% del 2010. Il dato assume un’importanza particolare alla luce del verticale calo di nascite registrato in Germania nell’ultimo lustro. Aumenta anche la percentuale di quanti ritengono che conciliare lavoro e famiglia sia una priorità: dal 63% al 69%.</p>
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		<title>I nuovi poveri della Liguria</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 14:03:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta Lunghini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In Liguria sono 170 mila le persone che vivono sotto la soglia di povertà. Il 41,6% dei pensionati guadagna al massimo € 500.  Nella sola città di Genova, tra il 2001 e il 2006, i canoni di locazione sono saliti del 90%. Mentre a La Spezia è record di sfratti: +15,8% tra il 2008 e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Liguria sono 170 mila le persone che vivono sotto la soglia di povertà. Il 41,6% dei pensionati guadagna al massimo € 500.  Nella sola città di Genova, tra il 2001 e il 2006, i canoni di locazione sono saliti del 90%. Mentre a La Spezia è record di sfratti: +15,8% tra il 2008 e il 2009. Il Banco Alimentare del Capoluogo ligure, inoltre, ha registrato lo scorso anno un aumento dei suoi assistiti del 12,1%. E’ l’allarme lanciato da un’indagine Spi-Cgil che denuncia come ai “vecchi” poveri si siano aggiunte nuove categorie di persone: giovani famiglie con figli piccoli, sia italiane che immigrate, e gli anziani, in particolare se donne sole. La ricerca si basa sui dati forniti dalle strutture e dalle associazioni del volontariato che operano a sostegno delle persone in grave disagio socio-economico. Dai risultati è emerso che, se 30 anni fa la platea dei bisognosi era composta per lo più da senza tetto e tossicodipendenti, oggi anche da impiegati pubblici, insegnanti, piccoli imprenditori, commercianti e lavoratori autonomi. Tra le cause del fenomeno, oltre alla crisi economica, all’aumento dei prezzi e della disoccupazione, i divorzi e le separazioni, le dipendenze da alcol, droga e gioco d’azzardo</p>
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		<title>Fatali capitomboli</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 13:41:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Alfano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con 424mila decessi ogni anno, le cadute involontarie rappresentano la seconda causa di morte degli incidenti nel mondo, dopo quelli stradali. Lo segnala l’Organizzazione mondiale della sanità, secondo la quale le vittime più numerose riguardano il mondo degli over 60, visto che lo scivolone è fatale per il 30% degli anziani. Ma chi sono, insieme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con 424mila decessi ogni anno, le cadute involontarie rappresentano la seconda causa di morte degli incidenti nel mondo, dopo quelli stradali. Lo segnala l’<a href="http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs344/en/index.html" target="_blank">Organizzazione mondiale della sanità</a>, secondo la quale le vittime più numerose riguardano il mondo degli over 60, visto che lo scivolone è fatale per il 30% degli anziani. Ma chi sono, insieme ai <em>senior</em>, le persone più a rischio caduta? I bambini e i ragazzi di età inferiore ai 29 anni, mentre una classifica in base al genere piazza gli uomini in testa alla graduatoria. Sarebbero addirittura 17 milioni gli anni persi calcolati secondo l’indice DALYs  (disability-adjusted life years) e dovuti a incidenti involontari di questo tipo. Anche i costi economici dei capitomboli risultano enormi. Secondo studi canadesi, un buon programma di prevenzione ridurrebbe del 20% le cadute accidentali, facendo risparmiare ben 120 milioni di dollari al sistema sanitario nazionale.</p>
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		<title>Boom di denunce per malattie professionali</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 13:38:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta Lunghini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In Italia le denunce per le malattie professionali nel 2009 sono cresciute del 15,7% rispetto al 2008, arrivando a quota 34.646. L’aumento è maggiore del 30% in confronto a 5 anni fa. Hanno riguardato soprattutto le malattie dell’apparato muscolo-scheletrico, che sono state 17.600, ben il 36% in più rispetto all’anno precedente e il doppio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia le denunce per le malattie professionali nel 2009 sono cresciute del 15,7% rispetto al 2008, arrivando a quota 34.646. L’aumento è maggiore del 30% in confronto a 5 anni fa. Hanno riguardato soprattutto le malattie dell’apparato muscolo-scheletrico, che sono state 17.600, ben il 36% in più rispetto all’anno precedente e il doppio di quelle del 2005. Questi dati, resi noti dall’INAIL, segnano il valore più alto degli ultimi 15 anni</p>
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		<title>Rom, espulsioni sproporzionate</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 13:24:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Molica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Due sentenze sfidano il programma di rimpatri coatti di cittadini europei di etnia rom lanciato in agosto dal presidente francese Nicolas Sarkozy. Il tribunale amministrativo di Lille, con due pronunciamenti datati rispettivamente 27 e 31 agosto, ha infatti rovesciato l’istanza di espulsione nei confronti di 11 appartenenti a questa minoranza. Motivo della decisione: il reato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Due sentenze sfidano il programma di rimpatri coatti di cittadini europei di etnia rom lanciato in agosto dal presidente francese Nicolas Sarkozy. Il tribunale amministrativo di Lille, con due <a target="_blank" href="http://lille.tribunal-administratif.fr/ta-caa/communiques/">pronunciamenti</a> datati rispettivamente 27 e 31 agosto, ha infatti rovesciato l’istanza di espulsione nei confronti di 11 appartenenti a questa minoranza. Motivo della decisione: il reato contestato agli imputati, l’occupazione illegale di un terreno, non “è sufficiente a caratterizzare una vera minaccia per l’ordine pubblico”. Implicitamente si fa riferimento al principio di “proporzionalità”enunciato nella direttiva europea del 2004 sulla libera circolazione. La stessa che l’Eliseo ha sino ad ora utilizzato come scudo giuridico per giustificare il novello giro di vite su nomadi e gitani. Ma, secondo i giudici di Lille, accamparsi illegittimamente su un suolo, privato o pubblico, è al massimo punibile con una sanzione amministrativa. Vale a dire una semplice contravvenzione. Non essendoci alcun rilievo penale, l’espulsione appare dunque sproporzionata rispetto al reato commesso. E secondo alcuni giuristi, se estesa a livello nazionale, questa interpretazione potrebbe invalidare circa la metà dei rimpatri sin qui effettuati.</p>
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		<title>Ci sono troppe lingue in Europa?</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 13:00:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Unione europea conta ufficialmente 23 lingue ufficiali e dato che ognuna può essere tradotta nelle altre 22 vi sono non meno di 506 combinazioni lessicali. Un problema che costringe il Parlamento europeo a disporre di un imponente e costoso servizio d&#8217;interpretariato, traduzione e controllo dei testi giuridici.
[Link di approfondimento]
Per diminuire le spese del PE quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>L&#8217;Unione europea conta ufficialmente 23 lingue ufficiali e dato che ognuna può essere tradotta nelle altre 22 vi sono non meno di 506 combinazioni lessicali. Un problema che costringe il Parlamento europeo a disporre di un imponente e costoso servizio d&#8217;interpretariato, traduzione e controllo dei testi giuridici.</h3>
<p><a href="http://www.europarl.europa.eu/parliament/public/staticDisplay.do?id=155&amp;refreshCache=yes&amp;language=it&amp;pageRank=2" target="_blank">[Link di approfondimento]</a></p>
<h3 style="text-align: center;"><strong>Per diminuire le spese del PE quanto saresti disposto a rinunciare all’utilizzo della tua lingua madre?</strong></h3>
Note: There is a poll embedded within this post, please visit the site to participate in this post's poll.
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