Diversamente sexy, ugualmente belli

di Ivano Abbadessa - 10.12.2012
Diversamente sexy, ugualmente belli
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E’ di poche settimane fa la notizia che People, una delle riviste più conosciute e lette a livello internazionale, ha inserito Oscar Pistorius nell’annuale classifica “Sexiest Man Alive”: gli uomini più sexy e desiderati del mondo. Un ottavo posto, appena dietro Richard Gere e Matt Bomer e davanti a Denzell Washington e Damian Lewis. È la prima volta che nella top list superpatinata degli attori hollywoodiani e dei modelli c’è una persona che ha fatto diventare abilità la sua disabilità.

Non è la prima iniziativa, però, che vede il corpo disabile non più nascosto, ma messo in bella mostra. Qualche anno fa l’organizzazione no-profit belga Cap 48 diede vita ad una campagna informativa chiamata Regard nella quale la bellissima 35enne Tanja Kiewitz spiccava come protagonista di una cartellonistica che faceva il verso a una pubblicità del 1994 con Eva Herzigova, recitando “Guardami negli occhi… ho detto negli occhi”. In reggiseno, sorriso smagliante e corpo sinuoso, chiedeva insistentemente che gli occhi non scivolassero nel pregiudizio dell’handicap di un braccio solo, ma giudicassero la sua bellezza nella sua interezza.

Anche Pistorius è oggettivamente bello, molto bello, ma con un corpo imperfetto. Lui è abituato a modificare i luoghi comuni, rompere le barriere, rovesciare il modo di pensare. Ha cominciato a farlo nello sport e oggi il messaggio che passa, è che il corpo trionfa anche imperfetto, modificando la percezione del bello e del sexy. Anche da noi, l’approccio estetico sta cambiando. Lo scorso primo dicembre, presso il Teatro Comunale di Caserta, ha avuto luogo la finale della II edizione di “Miss Sorda & Mister Sordo 2012”. L’evento, vinto dal 29enne abruzzese Alessio Zappacosta e dalla 25enne veneta Angela Bombardi, è il primo organizzato in Italia e nasce da un’idea di Anny Tronco, artista sorda e Presidente dell’Associazione Alphabet Onlus. Il concorso di bellezza, durante il quale hanno sfilato ragazze e ragazzi provenienti da tutta Italia, è stato ideato e prodotto come momento d’integrazione tra il mondo dei sordi e quello degli udenti, dove i sordi sono protagonisti.

Iniziative come quelle descritte permettono di uscire dall’invisibilità cui sono stati costretti per troppo tempo i disabili negando il loro diritto a essere sensuali e attraenti, soprattutto in ambienti pubblici. Liberarci dello stereotipo della perfezione e guardare le persone oltre ciò che appaiono agli occhi, considerandole per ciò che sono veramente: esseri umani con proprie aspirazioni, desideri e caratteristiche, è un obiettivo da raggiungere. C’è ancora tanto da fare, ma un cambio sostanziale nel concetto dell’estetica e dell’immagine è iniziato.