Editoriale
Contro la disoccupazione, tagliare i sussidi?
Contro la crisi economica la ricetta dell’OCSE è molto semplice: tagliare il debito pubblico e i sussidi per i disoccupati di lungo periodo che ripetutamente rifiutano “una ragionevole possibilità di tornare a lavoro”. Una linea che ha visto l’Irlanda come apripista. Da qualche settimana, infatti, nella verde isola si discute sull’opportunità di aggiustare il bilancio statale con una sforbiciata ai sussidi.
Quest’ultimi vengono individuati dal ministro alle politiche sociali Joan Burton , come la possibile causa di una spinta al rialzo del livello macroeconomico di disoccupazione naturale. In altre parole, il sussidio si rivelerebbe essere nel lungo periodo un disincentivo alla ricerca di un posto di lavoro che garantirebbe un salario pressoché uguale o di poco superiore al sussidio.
Simili stratagemmi non fanno che confermare la ristrettezza degli spazi di manovra macroeconomica del paese nordico dovuti alla rigidità del piano di salvataggio europeo. Gli effetti del quale se da una parte hanno evitato il default, dall’altro hanno messo in ginocchio l’economia e l’occupazione. Il tentativo del governo Fine Gael, guidato da Kenny, di calmierare l’applicazione delle restrizioni allegate al piano si era già infranto contro l’opposizione dei partner europei. Un muro erettosi di fronte alla riluttanza irlandese di elevare l’imposta per le aziende, invisa soprattutto al governo tedesco.
Il piano di austerity irlandese non sembra, volente o nolente, fare sconti. Tagliare le spese per riequilibrare il bilancio. Nulla di più lineare. Quello che pero’ non sembra chiaro è capire come si creino posti di lavoro senza risorse disponibili per investimenti sia in ambito privato che pubblico. Appare infatti difficile conciliare il rapporto dell’OCSE, che pure si rivolge in maniera generalizzata ai governi, con la perdita di indipendenza finanziaria dello stato irlandese. Quello che viene da chiedersi è: con una spesa pubblica minima e un sistema finanziario in piena ristrutturazione tagliare i sussidi invoglierebbe alla ricerca di quali lavori? Non sarebbe meglio rinunciare ad un po’ di competitività in termini di tassazione e mantenere così un livello stabile di spesa?





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