Dall’Italia un’importante scoperta sulla dislessia

di Annalisa Lista - 29.03.2016
Dall’Italia un’importante scoperta sulla dislessia
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Arriva dall’Italia l’ultima scoperta sulla dislessia. Grazie a uno studio che ha dimostrato come la stimolazione cerebrale migliori nettamente le capacità di lettura dei bambini con disturbi di apprendimento. Artefici della ricerca, l’Ospedale Bambin Gesù e la Fondazione Santa Lucia. Che, per sei settimane, hanno sottoposto un campione di bambini e ragazzi tra i 10 e i 17 anni alla tecnica della Stimolazione Transcranica a Corrente Diretta (tDCS), indolore e non invasiva. Dimostrando un miglioramento delle capacità di lettura di ben il 60%.“La stimolazione cerebrale non invasiva è una tecnica sicura che può portare a benefici documentati sull’efficacia e l’efficienza del trattamento in un arco di tempo molto più breve rispetto alla terapia tradizionale. Questa ricerca può quindi aprire la strada a nuove prospettive di riabilitazione della dislessia, con una sostanziale riduzione dei tempi, dei costi della terapia e del disagio per le famiglie nel dover sostenere lunghi percorsi di cura” sottolinea Stefano Vicari, responsabile di Neuropsichiatria Infantile del Bambino Gesù.