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sentenza
Dal 1984 la parità uomo-donna è obbligo comunitario

La Corte di giustizia Ue ha stabilito, ieri 29 luglio, che la normativa belga sul calcolo dei contributi previdenziali è contraria alla direttiva 79/7/CEE, relativa al principio di parità di trattamento tra uomini e donne in materia di sicurezza sociale. Nella fattispecie, infatti, una disposizione del diritto belga prevede che il calcolo delle pensioni delle lavoratrici frontaliere si basi, anche per il periodo successivo al 1984 (termine di recepimento della direttiva),  su retribuzioni inferiori a quelle dei lavoratori di sesso maschile, per occupazioni identiche o di pari valore. Così statuendo, i giudici comunitari hanno dato ragione alla sig.ra Brouwer, residente e cittadina belga che ha lavorato nei Paesi Bassi dal 1960 al 1998 e alla quale, ai fini della pensione, è stato applicato un metodo discriminatorio fino al 1995.