Braga, capitale della gioventù

Quali organi, strutture, luoghi, ci consentono di entrare in contatto da protagonisti con l’Europa? European Youth Capital (EYC) è il titolo assegnato dal Forum Europeo dei Giovani (YFJ – Youth Forum Jeunesse) ad una città europea per il periodo di un anno. Una ricerca relazionale dei valori europei sul campo e nella cultura, nella conoscenza e nello sviluppo sociale: la città insieme ai giovani opera per la realizzazione di idee e progetti innovativi. La prima European Youth Capital è stata Rotterdam nel 2009. Ora, dopo Torino e Antwerp, nell’Anno europeo della solidarietà intergenerazionale, il testimone è passato a Braga, in Portogallo.

L’iniziativa EYC incoraggia l’implementazione di una rete di nuove idee e progetti innovativi per attivare la partecipazione giovanile nella società, creando un ruolo per ulteriori sviluppi delle politiche giovanili in altri luoghi europei, città, aree. Per sviluppare appieno questa opportunità oggi è attivo, tra gli altri, il progetto Europa Viva pensato dall’associazione RUM (Radio Universitaria do Minho – Braga) con lo scopo di contribuire alle attività che si svolgeranno a Braga nel 2012 per festeggiare la Capitale Europea della Gioventù. Esso si avvale di una rete di 14 partner di 7 paesi diversi (Portogallo, Polonia, Ungheria, Lettonia, Spagna, Turchia, Italia). Guardando gli obiettivi di Europa Viva si rilevano: incrementare la discussione e la partecipazione attiva, accrescere la conoscenza dei giovani sull’Europa e sulle politiche europee, promuovere il dialogo tra i giovani europei, promuovere l’apprendimento interculturale, promuovere la cittadinanza attiva. Partner ed orizzonti in parte comparabili con quelli di una rete di Regioni europee che vive oramai da cinque anni e che, con la recente ratifica della Regione Emilia-Romagna, si prepara ad un biennio di promozione delle politiche giovanili in un contesto storico tutt’altro che favorevole ma carico di aspettative. La Rete Regioni Europee per i Giovani – European Regions for Youth (Rete ERY) in materia di cooperazione internazionale per le politiche giovanili è infatti al centro di un protocollo d’intesa tra la Regione Emilia‐Romagna e le Regioni Europee di Aquitaine (F), Dolnoslaskie (PL), Ghawdex (Malta), Hessen (D), Pays de la Loire (F), Generalitat Valenciana (E), Vastra Gotaland (SW), Wales (UK), Wielkopolska (PL).

Tre gruppi di lavoro internazionali quindi che seguono costantemente tre Reti che hanno obiettivi non identici ma in comune quello di coinvolgere e ascoltare direttamente i giovani. Frequentando i network è facile incrociare questioni come: La ERY sarà capace di sostenere progetti giovani, scambi giovanili, promozione della mobilità ed inclusione democratica dei giovani? La European Youth Capital potrà essere un luogo di svolta, di pensiero, di azione? L’Anno europeo della solidarietà intergenerazionale può suggerire un salto di qualità, metodo, partecipazione dell’universo giovanile? Tali domande oggi, in tempo di crisi, suggeriscono di ri-partire dal dialogo per descrivere un nuovo orizzonte. L’appuntamento è con una discussione di qualità, progetti partecipati, una buona Rel-Azione: a Braga, come a Bologna o Bruxelles, per edificare l’Europa come un “tessuto sociale vivente”.