22 May 2012


Grazie a giganteschi telescopi e sofisticatissimi rivelatori di fonti luminose, le nostre conoscenze della sfera celeste raddoppiano di anno in anno.
[The Atlantic, 20 aprile 2012]
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November 23, 2011

Per un pugno di voti

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Dire no, in via preventiva ed assoluta, alla possibilità che i figli degli immigrati, nati in Italia, possano diventare nostri concittadini di diritto e non solo di fatto, è come volere fermare l’acqua pendente. Un niet faticoso, costoso e, soprattutto, inutile. Tanto più se pronunciato dai più tenaci e testardi paladini della riforma costituzionale che, da pochi anni, ha introdotto l’accesso automatico alla cittadinanza del Bel Paese per i lontani discendenti della vecchia emigrazione italiana all’estero. Che da noi non hanno mai pagato le tasse, non hanno fatto il servizio militare quando era obbligatorio e, nella stragrande maggioranza dei casi, non parlano più neppure la nostra lingua. Condizioni opposte a quelle dei piccoli delle famiglie immigrate che, con quelli italiani, condividono i banchi di scuola, tifano per la stessa squadra, parlano, molti a fatica, lo stesso idioma e, soprattutto, vivranno qui il loro futuro. Un rifiuto che fa a pugni con la storia e che il tempo, dunque, si incaricherà di giustiziare. Ma poiché nella vita di un paese non è indifferente se una riforma si fa prima o dopo, anche nel caso in questione più che alzare la voce è fondamentale riuscire a decifrare argomenti ed obbiettivi di una [...]

October 10, 2011

Il bivio dell’American dream

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Con il Dream Act firmato sabato scorso dal governatore Jerry Brown, che consente agli studenti stranieri più meritevoli di usufruire, pur se irregolari, delle borse di studio pubbliche, la California prende posizione nel duro braccio di ferro sull’immigrazione. Che da anni paralizza e divide l’America. Ma nella direzione opposta a quella conservatrice scelta a catena, sulla scia dell’ ”apripista” Arizona, dalla Geogia, dall’Utah, dall’Indiana, dalla South Caroline e, per ultima dall’Alabama. Non c’é dubbio, però, che la scesa in campo dell’Orange County, lo stato più popoloso e ricco del paese a stelle e strisce, rappresenta, a questo punto della vicenda, un salto di qualità. Un vero e proprio punto di svolta. In primo luogo perché determina un’accelerazione dello scontro politico su uno dei temi chiave della campagna presidenziale del prossimo anno. Sul quale, é certo, che  il Congresso non ha né il tempo né la forza di prendere la pur minima decisione. Superando lo stallo in cui versa ormai da anni ed al quale sono in molti ad avere pagato pegno, compreso il « falco » George W. Bush. Con la conseguenza, qui il secondo aspetto del problema, che più della contrapposizione, in qualche modo scontata, tra i due schieramenti tra loro [...]

July 11, 2011

USA-Messico: più ingressi, meno clandestini

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Una rivoluzione di rare dimensioni sta cambiando il volto e la natura dell’immigrazione d’Oltreatlantico. L’immenso fiume di clandestini messicani che per decenni ha travolto barriere e divieti di ogni tipo, inondando di braccia la ricca , e famelica, economia nordamericana, si è,  di colpo, arrestato. Fin quasi a prosciugarsi.Tra il 2010 ed i primi mesi del 2011, infatti, per la prima volta in  sessanta anni, il saldo netto dei flussi migratori Messico-Usa è sceso a zero. Se non addirittura sotto zero, come ipotizza da Princeton il grande specialista della materia Douglas S. Massey. Un cambiamento che i numeri spiegano più e meglio delle parole. Nel 2010 gli illegali messicani bord crossers e visa violators sono stati 100mila contro i quasi 600mila registrati, in media, tra il 2000 ed il 2004. Contemporaneamente gli uffici statistici di Città del Messico hanno censito, sul territorio nazionale, 4 milioni di presenze in più rispetto a quelle in precedenza ipotizzate in base ai trend storici dell’emigrazione al Norte. Come è avvenuto tutto ciò e, soprattutto, perché le porte del più grande vettore mondiale dell’immigrazione clandestina si sono messe a girare al contrario? In primo luogo per l’aumento del reddito delle famiglie messicane ( + 45% rispetto [...]

June 17, 2011

Buon compleanno signor Proibizionismo

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Il proibizionismo come strategia di lotta alla droga compie 40 anni. Risale, infatti, al 17 giugno 1971 l’ormai famosa conferenza stampa nella quale, da Washington, Richard Nixon annunciò all’opinione pubblica statunitense e mondiale la sua decisione di scendere in guerra contro “il nemico N.1 del popolo americano”: l’uso della droga. Una vera e propria crociata, totale e senza prigionieri, guidata dalla Drug Enforcement Agency in nome e per conto del santo principio della proibizione. A 40 anni di distanza l’unica cosa certa è che le cose non sono affatto andate nella direzione sperata e voluta  dall’inquilino della Casa Bianca di allora. Semplicemente perché il proibizionismo oltre ad invecchiare ha clamorosamente fallito. Ragione per la quale, afferma oggi in prima pagina l’Atlantic,  se “every president has expanded it, Obama should end it”. Dovrebbe ma, purtroppo, è quasi certo che anche l’attuale Presidente non lo farà. Perché dovrebbe è presto detto. Visto che ormai è pressoché unanime l’accordo sul fatto che anziché abbattere i consumi il proibizionismo ha solo rischiosamente complicato la vita degli addected e gonfiato oltre misura i proventi dei trafficanti. Basta leggere al riguardo, le conclusioni  dell’autorevolissimo  Global Commission Report, segnalate il 6 giugno, giorno della loro pubblicazione, dal nostro [...]

May 26, 2011

Le culle non le riempiono gli immigrati

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Non è vero che la crisi demografica si risolve con l’immigrazione. Lo dimostrano i dati pubblicati ieri dall’Istat, in base ai quali l’Italia nel 2010, nonostante un aumento della popolazione, in grande parte dovuto agli immigrati, ha, contemporaneamente, registrato l’ennesimo calo nel numero dei suoi nuovi nati. Una verità che fa giustizia di uno dei più consolidati luoghi comuni secondo cui l’accelerato invecchiamento del Paese sarebbe stato prima arrestato e poi rovesciato dall’esuberante fertilità dei nuovi venuti. Uno stratagemma della retorica politica ed accademica che  rischia di confondere, ulteriormente, un’opinione pubblica già troppo confusa ed impaurita. In una materia complicata e potenzialmente esplosiva come l’immigrazione non c’è errore peggiore di attribuirle doti e capacità miracolistiche che i cittadini, guardandosi intorno, capiscono non essere vere.La scarsità di giovani leve che l’Italia condivide, come pochi altri, con la maggioranza delle grandi nazioni industrializzate è, infatti,  il combinato disposto di un doppio, straordinario fenomeno. Visto che il problema non è solo che oggi si nasce poco ma, soprattutto, che si muore troppo poco. Un paradosso che sta modificando le fondamenta e la “pianta organica” della popolazione del pianeta. Accelerato dell’arrivo all’età della pensione dei baby boomers che ad un ritmo medio di 700/900 [...]

May 13, 2011

Su Schengen ricordatevi di Sagunto

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Mentre su Schengen aumentano veti, ripicche e malumori, le istituzioni di Bruxelles traccheggiano senza prendere decisioni. Una situazione al limite della paralisi emblematicamente confermata dall’inconcludente esito del vertice di ieri tra i ministri degli interni e della giustizia dei 27. Aperto e chiuso, nel giro di poche ore, con un nulla di fatto. Dum Romae consolitur, Saguntum expugnatur. Un’ammonimento della storia passata che assume oggi i contorni di una concreta, minacciosa profezia per il cammino, ogni giorno più incerto, dell’Unione Europea. Che rischia di sommare un default di leadership politica a quelli dell’economia, di Grecia e Portogallo in primis. Criticare e chiedere di modificare un sistema di regole nato più di vent’anni fa, ed in vigore da oltre quindici, in sé e per sé non è  un delitto di lesa maestà. Innanzitutto perché è un diritto legittimo e riconosciuto delle singole amministrazioni nazionali. Ma soprattutto perché una materia tanto delicata quanto scottante come quella delle regole dei controlli alle frontiere e della libera circolazione delle persone ha bisogno come il pane di essere costantemente, sistematicamente aggiornata. E’ giusto migliorare ma non tornare in dietro. Sta qui  il nodo della questione. Di fronte ad un’opinione pubblica disorientata ed impaurita, ed a [...]

February 25, 2011

Meno allarme, più intelligence

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Sulle coste meridionali italiane non si abbatterà dalla Libia alcun tsunami migratorio. Almeno nei tempi, nei modi e nelle proporzioni previsti dalle concitate previsioni che da giorni tengono in ansia l’opinione pubblica del Bel Paese. Una vera e propria svista dovuta, forse, ad un eccesso di prudenza dell’amministrazione degli Interni. Scottata dalle sue passate distrazioni che la fecero trovare clamorosamente impreparata di fronte ad impreviste emergenze. Come  quella dello “sversamento umano dall’Albania” che in una lontana notte dei primi anni Novanta sommerse Bari e dintorni. Al netto di ciò, però, è indubbio che molto, anzi moltissimo dell’esagerato allarme  sul cataclisma migratorio alle viste è figlio di un’analisi confusa ed approssimata della situazione. Per almeno due motivi.Il primo è che la Libia è un paese immenso ma spopolato. In un’estensione territoriale che è pari a quella di Inghilterra, Francia, Spagna, Italia, Germania, Paesi Bassi e Belgio messi insieme vivono in circa 6 milioni. Più o meno come a Roma e dintorni. Molti dei quali stranieri immigrati per lavoro. Non solo dalle nazioni limitrofe ma addirittura anche dalla lontanissima Cina. Che in queste ore cercano in tutti i modi di tornarsene a casa dando l’assalto alle banchine dei porti o ai [...]

February 10, 2011

Il multiculturalismo nemico della diversità

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Sul multiculturalismo la destra europea, moderata ed oltranzista, ha dissotterrato l’ascia di guerra. Merkel, Cameron, Le Pen (figlia), con la sinistra, divisa, che digrigna i denti o fa spallucce. Uno scenario che non promette nulla di buono. Per l’oggettiva complessità della questione. Ma, soprattutto, perché alla base di molti dei problemi c’è un equivoco mai chiarito fino in fondo. Di che si tratta? E’ presto detto. Multiculturalismo vuol dire non una ma due cose. Tra loro assai diverse. La prima, infatti, afferisce alle diversità esistenziali, comportamentali, degli stili di vita e di credo religioso dei cittadini della moderna società. Che l’immigrazione ha reso più aperta e vibrante. La seconda, invece, ecco che nascono i problemi, è di natura politica. Riguarda la strategia di gestione politico-amministrativa che ha consentito, incentivato ed istituzionalizzato la trasformazione della diversità da diritto individuale a brand tribale. Dando via libera al moltiplicarsi sciagurato di tante comunità, distinte e separate, per religione, etnia, cultura. Nel primo caso si parla di singoli cittadini e di società aperta. Nel secondo di un mosaico di gruppi, sulla carta omogenei al proprio interno, di fatto solo blindati all’esterno. E questa seconda, irrazionale nozione di multiculturalismo ad avere prodotto molti [...]

January 24, 2011

Amori sognati, amori comprati

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Delle mille rivoluzioni prodotte da Internet ce ne è una che si continua a fare finta di non vedere. Lo stravolgimento on line del confine tra sogni d’amore, fantasie sessuali e prostituzione. Grazie ad Internet, infatti, anche il mondo delle passioni si è globalizzato e, seduti al computer di ogni angolo del pianeta, si può ricevere e richiedere di tutto. Incontri casuali, proposte matrimoniali e, soprattutto, prestazioni sessuali di qualsiasi tipo. Con uomini e donne di ogni razza, colore, nazione e religione. Una novità che non è di oggi ma che, soprattutto negli ultimi tempi, sta avendo un’accelerazione che lascia davvero senza parole. Come testimonia, da ultimo, la clamorosa campagna di iscrizione anticipata su prenotazione lanciata, in vista dell’apertura ufficiale il 31 gennaio prossimo, dal sito www.loueunepetiteamie.com. Che offre e promette a chi sogna compagnia, di affittarla. Con la semplice prenotazione,via Internet, di ragazze in carne ed ossa, a tempo ed a prezzi abbordabili, per incontri di diverso tipo: rapido caffè con chiacchiera, ristorante, cinema, tutto il week end. Al netto delle numerose critiche e, soprattutto, dell’accusa di incitamento mascherato ma non meno riprovevole alla prostituzione, la novità del caso è evidente. Non fosse altro perché, almeno sulla carta, consente alla [...]

January 12, 2011

Decreto flussi al capolinea

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Bisogna essere grati al coraggioso no del responsabile della Caritas del Veneto don Dino Pistolato nei confronti del decreto del governo sull’ingresso in Italia, quest’anno, di 100mila nuovi immigrati. Perché ha detto ad alta voce ciò che molti pensano, sia pur tra sé e sé. Con una crisi economica che non dà segni di miglioramento, livelli di disoccupazione tra i peggiori degli ultimi decenni ed i redditi che, per i più fortunati, restano al palo, è infatti davvero arduo per la nostra allarmatissima pubblica opinione convincersi della necessità di tante nuove braccia straniere. Un problema che solo una burocrazia lontana dalla realtà e totalmente autoreferenziale può fare finta di non vedere continuando, come fa da vent’anni, con la riffa annuale degli immigrati necessari al mercato. La verità è che, come dimostra la catena infinita e senza eguali al mondo delle sanatorie varate dal nostro paese, pensare di governare l’immigrazione con lo strumento delle quote annuali è non solo politicamente rischioso ma operativamente inefficace. Un effetto annuncio che aumenta, gratuitamente, il livello già critico dell’allarme sociale e, contemporaneamente, non serve ad imbrigliare l’insaziabile voracità di nuove forze di lavoro da parte di imprenditori e famiglie. Come tutti i fenomeni regolati [...]