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Legge
Belgio, arriva la primavera rosa

Il vento delle quote rosa soffia ancora sui paesi dell’Unione Europea. Dati alla mano, infatti, è questo l’unico strumento per raggiungere la tanto discussa uomo-donna sia nel settore politico che in quello economico. Dopo Norvegia, Francia, Spagna e Italia, questa volta è il turno del Belgio dove dal 2012 il 30% dei cda di società pubbliche e private quotate in borsa dovranno essere rappresentati da manager con la gonna. Le signore verranno inserite mano a mano che il mandato di un altro amministratore scadrà, fino al raggiungimento della percentuale fissata. Le imprese avranno 5 anni per adeguarsi alla nuova norma. Per chi non rispetterà la legge è prevista la sospensione delle agevolazioni, principalmente finanziarie, accordate ai dirigenti. Chissà se almeno l’obbligo imposto dall’alto migliorerà le basse prestazioni del Regno di Alberto II: ad oggi il gentil sesso ricopre appena il 7% dei ruoli apicali all’interno delle imprese.