Aumentano i lavoratori immigrati in Italia

di Roberta Lunghini - 16.07.2015

Tra il 2013 e il 2014, in Italia, il numero degli occupati stranieri è aumentato sensibilmente: +111.000 (+44.600 comunitari e +66.680 extra UE). Di contro, tra i nativi, si è registrata una diminuzione di circa 23.000 unità. C’è da dire, però, che il tasso di occupazione dei lavoratori immigrati, pur mantenendosi al di sopra di quello degli autoctoni, ha conosciuto una costante contrazione: dal 2010 al 2014 nel caso dei cittadini comunitari è calato di 5,5 punti (68,1% nel 2010 a fronte del 62,6% del 2014) e di 4,1 punti (dal 60,8% al 56,7%) per quelli extracomunitari. In ogni caso, come messo in evidenza dal Quinto Rapporto annuale sul tema presentato dal Ministero del welfare, sono ancora gli stranieri a garantire la tenuta dell’occupazione in alcuni comparti. In particolare, il Commercio e l’Agricoltura. Mentre, nelle Costruzioni la perdita di posti di lavoro continua ad interessare sia gli italiani (-2,6% rispetto al 2013) che gli UE (-2,4%) e gli extra UE (-19,6%).

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