La progressiva diminuzione della vista in tarda età può far cadere in uno stato di vera e propria depressione. Molti uomini e donne anziani, infatti, si ritrovano nel giro di poco tempo a dovere fare i conti con la perdita dei riferimenti conosciuti e con l’impossibilità di svolgere le più semplici attività quotidiane. Con il risultato di scivolare lentamente nel “male di vivere”. Una dura realtà che spesso, per indifferenza o incompetenza, viene sottovalutata sia dai familiari che dal personale sanitario. Ecco perché un team di psicologi spagnoli ha ideato un test per individuare il grado di depressione in pazienti over-65 che stanno sperimentando una progressiva cecità. Si chiama “Geriatric Depression Scale” (GDS). Uno strumento tanto semplice, quanto utile: non è altro che un questionario che è già stato testato su 329 persone colpite esclusivamente da perdita visiva. Il risultato? Il 14% del campione è affetto da disturbi dell’umore e il 28% rischia di contrarre questa patologia.





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