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Rapporto
Angela scivola sui kindergarten fatti in casa

Mamma e papà che non mandano il figlio all’asilo vengono premiati. Il governo Merkel, infatti, ha istituito un bonus di massimo € 150 al mese per i genitori che decidono di educare personalmente e a casa la prole. Un sussidio che sarà assegnato a partire dal 2013 a chi non può o non vuole iscrivere il proprio figlio a un “kita”. Una norma che ha suscitato un vespaio di polemiche e che è stata definita dalla “Lega tedesca per il bambino” antisociale e anticostituzionale. Per due ragioni in particolare. In primo luogo si penalizza chi – come le mamme single – non ha altra scelta che mandare al nido il proprio piccolo, se vuole mantenere il lavoro. In secondo luogo si viola il principio costituzionale che stabilisce che non tocca allo stato, ma ai genitori, fare fronte all’onere dell’istruzione dei minori. Critiche che hanno spinto la responsabile del ministero della famiglia Kristina Schröder, ad una parziale marcia indietro. Così il benefit, inizialmente previsto per 24 mesi, durerà solo un anno. In questo modo, ne potranno godere anche tutti quei genitori che lavorano part-time e che si occupano allo stesso tempo dei figli. Sono in molti dunque a chiedersi se è un intervento davvero necessario o se non sarebbe meglio investire questi soldi negli asili nido, creando – per tutti – una maggiore disponibilità di posti.