Abyssus Abyssum Invocat

A prezzi costanti, quindi tra loro confrontabili, il Pil del Mezzogiorno nel 2009 era di 285,7 mld di euro contro i 286,6 del 2000. Incredibile.

Il Sud non ha solo rallentato la crescita, ma è addirittura arretrato rispetto a quanto aveva prodotto dieci anni prima. Nel Centro-Nord, la situazione è assai diversa: 903 mld di euro nel 2000, 971 nel 2008 e 921 nel 2009.

In altri termini, la crisi si avverte anche nel resto d’Italia ma, a differenza del Sud, non determina una diminuzione della ricchezza assoluta rispetto a quella prodotta dieci anni prima.

Detta così sembrerebbe che la ormai stranota distanza tra le due Italie sia semplicemente andata al di là dell’immaginabile. C’è però anche da precisare che nella stessa fortunata macroarea del Centro-Nord scopriamo, dati alla mano, che l’unica economia che realmente è riuscita a resistere alla crisi non è né quella del Nord-Est, né quella del Nord-Ovest, bensì quella del Centro.

In realtà la crisi mondiale, culminata nel 2008 con il fallimento di Lehman Broters, rappresenta un vero e proprio spartiacque. Un punto di rottura che nel 2007 si traduce in una discesa verticale e repentina. In quell’anno questa era la graduatoria del Pil nelle macroregioni italiane: il Mezzogiorno 303 mld di euro; il Centro 278; il Nord-Est 293 e il Nord-Ovest 412.

Se consideriamo, dunque, la fase dello sviluppo dal 2000 al 2007 e poi il crollo del biennio successivo, risulta evidente che il Sud, non solo era cresciuto poco, ma era addirittura arretrato rispetto all’inizio del secolo.

Tutti questi numeri, assai interessanti, e molti altri ancora, si trovano nel ponderoso, come sempre interessante, rapporto annuale della Società per lo Sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno, la Svimez, che come ogni anno, fin dal Secondo Dopoguerra quando venne creata, viene presentato alla metà di luglio.

Le conseguenze economiche di questa misura macroscopica del dualismo tra Nord e Sud sono molto preoccupanti. I giovani fuggono dal Mezzogiorno mentre anche l’immigrazione, che il nostro paese attrae dal resto del mondo, si concentra nelle regioni del Centro-Nord e presenta valori meno intensi nel Mezzogiorno. Abyssus Abyssum invocat: una economia squilibrata nelle sue articolazioni interne diventa sempre più squilibrata. Mentre la Svimez ci dice che queste conseguenze sono l’effetto dell’assenza di una politica economica per la crescita dell’Italia e che, fino a quando, la nostra economia sarà così disarticolata, non riuscirà a crescere.